محمد ثانى ﺍلفاتح Fatih,il conquistatore….

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Ieri ho fatto anche alcune foto della tomba di Mehmet II….detto Fatih,il conquistatore.La tomba si trova dietro alla moschea che porta il suo nome…una meraviglia! non cè niente di paragonabile a quel luogo a Istanbul.Perche quella moschea è la celebrazione di una conquista.Una conquista che ha cambiato il mondo antico.La moschea non è tra le piu popolari di Istanbul per i turisti,non è localizzata nella zona turistica,è frequentata da una popolazione islamica profondamente praticante.Non cè una fermata della metropolitana che ti dice:”hey!sei qui.qua cè la moschea di Fatih!”.Ma non è difficile da raggiungere e puoi tranquillamente fare una passeggiata nei dintorni,scendendo verso çarşamba,un quartiere estremamente religioso,ma pieno di fascino e di “vera Istanbul”….ma chi era Fatih,il conquistatore? Fatih,colui che ha invaso Costantinopoli e distrutto  l’impero bizantino? vediamo…

Mehmet II.

Mehmet II è nato il 29 marzo 1432, a Edirne. Era il figlio di Murad II Sultano. Sua madre era Huma Hatun. Era un uomo alto, forte e muscoloso. Mehmet II è stato uno statista e un leader militare. E ‘stato anche interessato a letteratura, belle arti e l’architettura monumentale. E ‘stato educato da Aksemseddin famoso studioso. Mehmet parlava sette lingue fluentemente. Un altro vero e proprio inno al sovrano ottomano è il celebre ritratto di lui da Gentile Bellini. Ha anche interessati alla filosofia e alla scienza. Ha invitato Ali Kuscu il famoso astronomo all’osservatorio di Istanbul. Maometto II era salito al trono nel suo year.He 20 ha preso il nome di “conquistatore” (Fatih) dopo la conquista di Istanbul il 29 maggio 1453. La conquista di Istanbul segnò la fine dell’impero bizantino ed è entrato in una fase di rilancio della città sotto le amministrazioni saggio e tollerante di Mehmet e dei suoi immediati successori.

Tra i primi atti di governo, per consolidare il suo trono (come del resto prevedeva la spietata tradizione di molte dinastie turki onde non smembrare i regni), fece uccidere tutti i fratelli e fratellastri possibili pretendenti alla successione. All’età di 21 anni conquistò Costantinopoli (1453), ponendo fine all’Impero bizantino.

Alla morte del padre Maometto II, salì di nuovo al trono e nel giro di soli due anni arrivò a porre fine all’Impero bizantino conquistando Costantinopoli (che era diventata per lui un’ossessione, tanto che cominciò a paragonarla ad una donna che aveva rifiutato il matrimonio di molti principi musulmani e che doveva diventare per forza sposa) il 29 maggio 1453. L’assedio fu condotto con enorme spiegamento di forze, usando i più grandi cannoni allora esistenti al mondo e addirittura trasportando decine di navi sulla terra, trascinate a forza di braccia dagli schiavi dal Bosforo fino al Corno d’oro scavalcando le erte alture di Galata, per aggirare la celebre catena che bloccava l’imboccatura del Corno d’oro dal Mar di Marmara.
Inenarrabili furono le violenze operate dai soldati turchi sui cittadini. Presa la città, Maometto II ne fece la nuova capitale dell’Impero ottomano con l’attuale nome di İstanbul

Secondo Tursun Beg, storico ottomano della conquista, quando entrò nel Palazzo Imperiale dove fino a qualche giorno primo aveva regnato Costantino XI Paleologo, Maometto II avrebbe pronunciato in tono dolente alcuni versi persiani, dei quali sarebbero arrivati fino a lui soltanto i seguenti:

Il ragno monta la guardia nei portici della cupola di Khusraw. La civetta suona il silenzio nel Palazzo di Afrasiyab. Così va il mondo, destinato ad aver fine
Ancora oggi la tomba del sultano, conservata presso la moschea del Fatih a Istanbul, è oggetto di grande venerazione da parte del popolo turco. E, in effetti,Maometto non fu solo uno spietato conquistatore, ma anche un abile amministratore civile, capace di adattare la vecchia amministrazione bizantina alle necessità del suo regno. Innamorato della cultura classica, si circondo’ inoltre di una vasta cerchia di umanisti italiani ed eruditi greci, che contribuirono alla generale prosperità dell’Impero Ottomano. Tra di loro il piu’ importante fu quasi certamente il pittore Gentile Bellini, autore di un celeberrimo ritratto del sultano.Gentile_Bellini_003

Da un certo punto di vista, Maometto II puo’ dunque essere considerato un’autentica figura rinascimentale, capace di dare vivaci impulsi allo sviluppo culturale e artistico dell’epoca. Non a caso egli ha lasciato un immenso lascito artistico all’umanità: lo splendido palazzo di Topkapi, eretto a Istanbul dall’architetto Sinan tra il 1463 e il 1470. Ancora oggi questo magnifico complesso rivaleggia con le maggiori opere commissionate dai Medici fiorentini o dai Papi romani, testimoniando la grande vitalità di quel periodo storico anche in terra d’Islam.

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