Haseki Hürrem Sultan,Roxelana….

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Khourrem

 

 

 

 

 

 

Al 90% Rosselana è la figlia di un prete ortodosso, nulla di speciale perchè nella chiesa ortodossa i preti si sposano e hanno figli, ed è di origini o ucraine o russe.
Ultimamente però qualcuno crede che si tratti di una contessa italiana scomparsa in quegli anni, celebre per i soi capelli rossi.

In ogni caso, che sia una contessa italiana, che sia la figlia di un prete ortodosso o anche di origini persiane la futura Rosselana è portata a Istanbul, l’antica Constantinopoli. e venduta come schiava.
La compra il potente Ibrahim Pascià, gran visir di Solimano di origini albanesi, nonchè cognato del suddetto.
Sembra che Ibrahim all’inizio la donì al vecchio Selim I, padre di Solimano e che questi ormai troppo anziano la ceda al figlio, o che la venda direttamente a Solimano.

Nell’harem vivono in media 300 donne, sorvegliate dalla Valide Sultan Hafsa Hatun di origini forse ucraine, e del potente capo degli eunuchi neri, detti così perchè sono di origine nubiana e perchè sono stati sottosposti all’evirazione nera, ossia quella compelta.
Solimano ha già avuto un figlio, Mustafà Sultan, da Mahi Debran Gulbahar di origini tartare e considerata la seconda nell’harem.

Rosselana riesce però a farsi notare, sia grazie ai suoi capelli rossi che sono una rarità che grazie alla sua risata per cui viene soprannominata Hurrem, la Ridente o Colei che Ride Sempre. Inutile dire che Solimano se ne innamora ma Gulbahar non intende cedere così facilmente.
Infatti dopo essere stata provocata da lei le si getta addosso e la riempe di botte strappandole i capellie graffinadole il viso.
Non l’avesse mai fatto: Rosselana si nega per giorni a Solimano dichiarando di essere stata sfigurata e questi va su tutte le furie, prima pretende che Gulbahar si scusi con Rosselana e poi la caccia dall’harem.

La donna segue il figlio Mustafa che sebbene sia a tutti gli effetti l’erede al trono dalla nascità dei suoi quattro fratelli: Mehmed, Cihangit, Selim e Bayezid, è sempre impegnato in missioni diplomatiche. Sembra sia morta nel 1581, dopo Rosselana e Solimano.

Andata via  Gulbahar l’unico ostacolo è Ibrahim Pascià, protetto di Hafsa Hatun, amico personale di Solimano, gran visir, cognato del sultano avendo sposato sua sorella Hatice e artefice del trattato di alleanza con Francesco I siglato nel 1533. Ibrahim è un uomo colto, affascinante, l’uomo più bello dell’Impero dicono, e di modi europei.
Solimano ha giurato che non metterà mai a morte Ibrahim ma Rosselana è di diverso avviso e la morte di Hafsa Hatun nel 1535 e l’appoggio che Ibrahim dà a Mustafà sono degli ottimi motivi per lei. Convince l’amante a emettere una fatwa e nella notte tra il 15 e il 16 marzo 1536 dei sicari muti mandati dal sultano uccidono il potente gran visir che si difende con valore ma soccombe.

Ora non resta che Mustafà, e siccome dei suoi figli restano solo Selim e Bayezid Rosselana decide di puntare sul maggiore, ossia Selim.
Ha gioco facile a convincere che Mustafà e sua madre Gulbahar complottano contro di lui. Rosselana e il nuovo gran visir Rustem Pascià, che è anche suo genero avendo sposato la sua unica figlia Mihrimar Sultana, soffiano sulle paure di Solimano. Selim I infatti a detronizzato suo padre Bayezid I, il quale ha combrattuto una guerra civile contro il fratellastro Djem Sultan e ne ha ucciso il figlio di soli 12 anni. Quindi il succo è:non bisogna fidarsi di Mustafà !

Solimano chiama il figlio a Istanbul e questo, conscio di quello che sta per acacdere si presenta e chiede che colui che gli ha dato la vita gliela tolga. Detto fatto: i soliti sicari muti uccidono Mustafà, è il 1553.

Tra un intrigo e l’atro Rosselana trova il tempo di abbellire Istanbul insieme al genero commissionando ospedali, bagni e altri edifici. A lei si deve l’Haseki Hürrem Sultan Hamami, uno dei più maestosi bagni per donne, vicino Haga Sofia.
Nel mentre ottiene la sua vittoria più grande, ossia sembra che Solimano l’abbia sposata, rendendola l’unica e amatissima moglie.

Rsselana muore nel 1558, lasciando un marito distrutto dal dolore che si estranierà sempre più dagli affari pubblici e due figli che complottano tra loro, Bayezid infatti fuggirà in Persia ma verrà giustiziato dallos cià insieme ai suoi 5 figli, l’ultimo dei quali ha solo 5 anni.

Selim II non è però all’altezza del padre quando salirà al trono nel 1566 e l’impero turco si avvierà lentamente verso una lenta ma inesorabile decadenza.

fonte:historia testi stemporum

e da Wiki:

Hurrem Sultan, nata come Aleksandra Anastasija Lisowska, era una concubina ottomana diventata poi moglie di Solimano il Magnifico. Ella fu comunque nota soprattutto comeHürrem Sultan o Hürrem “balsaq” Sultan. Nelle lingue europee fu comunque nota come Roxolena.

Riuscì ad attirare subito l’attenzione del sultano divenendo oggetto di gelosia da parte delle rivali. Un giorno, la preferita di Solimano, Mahidevran (chiamata anche “Gülbahar” – dove Gül significa rosa e Bahar primavera), aggredì Hürrem e la picchiò in modo violento. Sconvolto dal fatto, Solimano bandì Mahidevran dalla capitale e la inviò a Manisa, assieme a suo figlio, il principe Mustafa considerato l’erede al trono. L’esilio venne giustificato ufficialmente come la normale prassi di formazione dell’erede al trono. In seguito, Hürrem divenne l’indiscussa preferita di Solimano o haseki. L’influenza di Hürrem sul sultano divenne presto leggendaria ed a ciò deve essere attribuita la nascita di cinque figli, Mehmet, Mihrimah (figlia),Selim, Beyazit, Cihangir. Con una sorprendente rottura della tradizione, divenne moglie legale ufficiale del sultano, facendo di Solimano il primo imperatore ottomano ad essersi sposato, dopo Orhan I. Questo rafforzò la propria posizione nel palazzo e alla fine portò uno dei suoi figli, Selim, a succedere a Solimano. Hürrem sembra sia stata anche consulente di Solimano su questioni di stato, e sembra avere avuto un’influenza sulla politica estera dell’impero. Due delle sue lettere al re di Polonia Sigismondo II Augusto sono giunte a noi e durante la sua vita, l’Impero ottomano ebbe generalmente pacifiche relazioni con lo stato polacco in una forma di pseudo alleanza polacco-ottomana. Alcuni storici ritengono anche che lei potrebbe essere intervenuta con il marito nel controllo degli schiavi tatari di Crimea nella sua terra natale. Molti anni dopo, a causa di un sentore di ribellione (probabilmente fomentata da Hürrem), il sultano, credendo che il figlio volesse scalzarlo dal trono, ordinò lo strangolamento di Mustafa. Dopo la morte del figlio, appurato che nella trama vi era stato il coinvolgimento di Roxelana, questa perse il suostatus a palazzo (come madre dell’erede apparente Selim) e venne inviata a Bursa.

Oltre che negli affari politici, Hürrem si impegnò nella costruzione di diverse opere importanti a partire dalla Mecca a Gerusalemme. Tra le sue principali opere vi fu la costruzione di unamoschea, due scuole coraniche (madrase), una fontana, ed un ospedale femminile vicino al mercato delle schiave (Avret Pazary ) a Istanbul. Commissionò inoltre la costruzione di un bagno, l’Haseki Hürrem Sultan Hamami, per servire la comunità dei fedeli nella vicina Hagia Sophia. A Gerusalemme fondò, nel 1552, la Hasseki Sultan Imaret, una mensa pubblica per nutrire i poveri ed i bisognosi.

 

Hürrem morì il 18 aprile 1558. Essa venne inumata nel mausoleo (turbe), decorato in squisita ceramica di Iznik con scene del paradiso terrestre, forse in omaggio alla sua natura gioiosa. Il suo mausoleo è adiacente a quello di Solimano, una struttura separata e più cupa, annessa alla Moschea di Solimano.

Per chi volesse guardare,su youtube troverete con sottotitoli in inglese una grande serie televisiva turca che racconta la storia di Solimano e anche di Hurrem:

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