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APP: the best pictures of Istanbul (and beyond ..) directly on your iphone or ipad! Wonderful!

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http://www.padplaces.com/stories-pages/Sulukule.html

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©Andrea Pistolesi

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©Andrea Pistolesi

Un’idea fantastica! Un regalo a tutti quelli che come me amano scoprire il nuovo,il diverso in giro per il mondo,il “dietro le quinte turistiche” di Istanbul e di molti,molti altri magici luoghi! Per chi apprezza la bellezza del viaggiare,a volte senza uscire di casa,a volte prima di partire. E anche per quelli che semplicemente apprezzano una bella fotografia d’autore. Una soluzione pratica,semplice,veloce e bellissima per godersi ovunque e magari condividere scoperte di nuovi posti,o ricordare posti già visitati con amici nelle straordinarie immagini di un rinomato fotografo di viaggi italiano, Andrea Pistolesi, attraverso la sua geniale applicazione per iphone e per ipad dove racconta (con le sue fotografie,e ci ha promesso in breve con racconti dei suoi viaggi! e viva!) il suo girovagare per il mondo.

l’indirizzo del sito di Padplaces : http://www.padplaces.com/Home.html

e il link per scaricarlo (è pure gratis!!): http://itunes.apple.com/app/padplaces/id398338187?mt=8

GIPSY FORBIDDEN NIGHTS IN ISTANBUL

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©Andrea Pistolesi

ISTANBUL MUSIC

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©Andrea Pistolesi

ISTANBUL GRAND BAZAAR

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©Andrea Pistolesi

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Il fantastico mondo fatato di Sultanahmet! (e alcune delle poco fatate foto dell’Adry!)

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Questo lembo di terra,dalla meravigliosa vista sul Bosforo e il Mar di Marmara,è stato per molti secoli il centro religioso e politico della metropoli bizantina e ottomana. Un angolo di mondo testimone di rivalità tra gli imperatori, iconoclastia,intrighi di harem e massacri politici.

Oggi l’area in che viene fondata la città, l’antica acropoli, assomiglia a un grande museo a cielo aperto. Circondata da splendidi parchi, i meravigliosi edifici- primo fra tutti Santa Sofia,che insieme a San Pietro a Roma è la chiesa piu venerabile della cristianità-richiamando alla memoria la grande epoca durata secoli in cui Costantinopoli era capitale dell’impero romano. La sublime porta (sede del governo dell’impero ottomano) la residenza del sultano a Topkapi Sarayi,la suntuosa Sultan Ahmet camii e la grande Piazza At meydani-antico ippodromo – raccontano di altri 500 anni di glorioso dominio fino alla caduta dell’impero ottomano.

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Nel parco di Gulhane(parco del roseto),che anticamente era il giardino del palazzo, si susseguono edifici ottomani e bizantini, resti antichi e musei. Ed è anche un rifugio verde situato in un amena posizione sul Bosforo,un oasi nel mezzo della Istanbul frenetica.Si estende sotto il palazzo di topkapi sui pendii dell’antica collina dell’acropoli. è frequentato sopratutto il fine settimana da intere familie che si ritrovano qui per fare il picnic.

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Il quartiere di Sultanahmet ,cosi chiamato perche vi sorge la Sultan Ahmet camii, è l’antico quartiere dei palazzi imperiali. tra edifici ottomani e decorazioni moderne si incontrano ovunque resti antichi dell’epoca in cui regnavano i successori degli imperatori romani.

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la zona intorno all’ippodromo , teatro di grandi sfilate festive, nel XVI secolo era diventata l’area residenziale preferita  dai dignitari dell’impero.

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La Fontana di Ahmet III si trova dietro Hagia Sophia,davanti all’ingesso del primo cortile del Topkapi Sarayi.Una fontana in stile rococò turco fatta costruire del sultano nel 1728.Ornata di versi del poeta Seyit Vehbi che celebrano l’acqua della fontana paragonandola a quella del paradiso.

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L’imponente edificio di Santa Sofia si erge in mezzo a magnifici parchi,circondato dalla Sublime Porta (da dove era retto l’Impero Ottomano), dalla residenza del sultano – il Topkapi Sarayi –  dalla suntuosa Sultanahmet Camii e dalla grande piazza At Meydani, l’antico ippodromo.

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Il Palazzo Topkapi è l’antico centro del potere dell’Impero Ottomano. Qui risiedeva il sultano,qui c’era lo schieramento delle truppe d’elite dei temuti giannizzeri,qui vivevano anche le donne e i figli del sovrano all’interno dell’harem, un’ala residenziale chiusa.

Il “Serraglio” comprendeva in origine un’enorme area di circa 70 ha nel lembo di terra strategicamente importante davanti al Corno d’Oro.

Il nome di “palazzo della porta dei cannoni” il Sarayi deve alla collocazione di cannoni alla porta delle mura sul promontorio.

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E per finire…. a Sultanahmet NON DOVETE :

-fare la fila per i biglietti del Topkapi e di Santa Sofia.Comprateli on line e stampate prima di partire sul sito http://www.muze.gov.tr/museum_pass

– raccogliere le spazzole “accidentalmente” cadute dai lustrascarpe! trucco acchiappa turista!

-cambiare euro in lire turche. è il posto dove pagano di meno!

-comprare gli ombrelli di plastica a 5 tl. durano mezza giornata (questo vale per tutta Istanbul!)

-mangiare dove vedete piu turisti.invece si per i posti dove vedete piu turchi,come il Tarihi Sultanahmet Koftecisi o al Karadeniz Aile Pide & kebap Salonu.Vale la regola delle trattorie e dei camionisti!

-non fattevi intenerire dai gatti ai ristoranti.Non vi lasciano mangiare dopo e vi salteranno in braccio!

– non cadere nella simpatica chiacchera dai ragazzi davanti ai ristoranti! e sopratutto non vi fermate a rispondere.(idem al grand bazaar!).non ve la cavate piu e rischiate di farvi convincere!( a meno che,per carità! il posto vi inspiri! o il ragazzo merita! 😉 )

– e come dice Giuseppe,preparatevi per una esperienza assai “poco fatata” della Moschea Blu! troppa folla…poca magia!

fonte:Dumont

Istanbul a primavera…

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Un festival del cinema famoso in tutto il mondo, tulipani gialli, rossi e fuxia ovunque e un aperitivo sulla terrazza di un museo ammirando il tramonto sul Bosforo. Il week end perfetto è qui, nella grande città turca

PERCHÉ ANDARCI: Con l’arrivo della primavera, Istanbul torna alla vita all’aria aperta. Aperitivi e cene romantiche sulle terrazze in cima ai tetti, i fiori che colorano le strade e la frutta fresca che ravviva i bazaar. Tra gli eventi importanti, i cineasti di tutto il mondo si ritrovano nella città turca per l’International Istanbul Film Festival, quest’anno giunto alla sua 32esima edizione, dal 30 marzo al 14 aprile. Oltre duecento le proiezioni in programma tra grandi capolavori, nuove pellicole e workshop a tema. E se amate i fiori, il momento migliore per visitare Istanbul è durante il Tulip Festival ad aprile, quando i tulipani (simbolo della città) sbocciano un pò ovunque.

Foto @Corbis 

3 cose da fare

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1. Visitare ilMasumiyet Muzes, la galleria-museo ispirata al celebre romanzo del premio Nobel Orhan PamukIl Museo dell’Innocenza. Un edificio del quartiere di Cihangir risalente al 1987, nel cuore dalla parte europea (e turistica) di Istanbul. Un viaggio nelle media borghesia di Istanbul Anni ’70, raccontato in 83 vetrine che corrispondono esattamente a ognuna delle 83 parti del libro. La visita dura circa 40 minuti. (Orari: martedi-domenica dalle 10 alle 18, venerdì fino alle 21, lunedì chiuso).

2. Aperitivo favoloso, con vista sul Bosforo e sui minareti, alla caffetteria dell’Istanbul Modern, il museo d’arte contemporanea ricavato dagli spazi dei vecchi magazzini navali del porto di Karakoy. Dalla terrazza o dalle vetrate si gode una vista spettacolare, un mix di cupole, minareti, barche, gabbiani, colori del cielo assolutamente da fotografia.

3. Tour arte e culturatra Palazzo Topkapi, la Moschea Nuova, il famoso Gran Bazaar, Santa Sofia, l’antico Ippodromo e la Cisterna sotterranea. E per chiudere una crociera sul Bosforo in battello.

COME ARRIVARE: Istanbul ha due aeroporti, l’Aeroporto Atatürk, a circa 23 chilometri dal centro, e l’Aeroporto Sabiha Gökçen, nella parte asiatica della città, a circa 35 chilometri dal centro. Le compagnie aeree Alitalia e Turkish Airlines offrono voli diretti da Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Torino e Venezia e atterrano presso l’Aeroporto Atatürk. I voli diretti per l’Aeroporto Sabiha Gökçen sono gestiti dalle compagnie aeree Easy Jet (da Londra) e Corendon (via Amsterdam). Circa 3 ore di volo.

di  Chiara Hughes,vanityfair

Google Art Project+Istanbul Modern Museum

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L’Istanbul Modern Museum ha aderito al Google Art Project (www.googleartproject.com). Potranno essere quindi visti ben 30 lavori realizzati da 24 artisti turchi contemporanei, che fanno parte della collezione permanente del Museo : Azade Köker, Bedri Baykam, Bengü Karaduman, Ekrem Yalçındağ, İpek Duben, İrfan Önürmen, Mustafa Horasan, Tayfun Erdoğmuş, Temür Köran, Turan Aksoy, Gül Ilgaz, Ahmet Oran, Murat Akagündüz, Mustafa Pancar, Ergin İnan, Balkan Naci İslimyeli, Mehmet Güleryüz, Rahmi Aksungur, Aslı Torcu, Hakan Onur, Burcu Perçin, Hüsamettin Koçan, Haluk Akakçe e Canan Dağdelen. Le opere selezionate sono visibili anche nel sito ufficiale del Museowww.istanbulmodern.org così come nelle applicazioni sviluppate per Android, iPhone e iPad.

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